In Francia podio Italiano, della BePink c'è Nadia Quagliotto

In Francia podio Italiano, della BePink c'è Nadia Quagliotto

Oggi abbiamo corso La Pèrigord, la prima delle due gare che si disputano in terra di Francia, lungo un percorso vallonato di 111,3 km con qualche salita, ma niente di particolarmente duro.
Il gruppo ha viaggiato abbastanza regolare a inizio gara, passati i primi 20 km hanno iniziato alcuni scatti.

Soddisfatta della mia prova e della vittoria di Silvia

Soddisfatta della mia prova e della vittoria di Silvia

Ieri in gara a Valvasone per il 26° Giro della Provincia di Pordenone, gara open di 80 km distribuiti su di un circuito completamente piatto da ripetere 17 volte.
Gara molto nervosa, attacchi su attacchi che non duravano più di un giro. Ho provato un paio di volte a uscire dal gruppo, ma senza risultati.

In preparazione per la gara a tappe francese

In preparazione per la gara a tappe francese

La prossima corsa sarà una gara a tappe in Francia che comincerà il 29/07 è finirà il 30/07 (Tour de Belle Isle en Terre - Kreiz Breizh Elites Dames).
Non parteciperò alla corsa in Veneto di questo weekend perché dovrò essere presente al battesimo di mia cugina.
Il rientro a casa dopo il Giro mi ha permesso di allenarmi di nuovo sulle mie strade e di rivedere la mia numerosa famiglia. Sono anche stata un paio di giorni a Imperia e mi sono allenata insieme al mio ragazzo Mattia. Le sensazioni sono abbastanza buone, dopo il giro mi sembra di essere migliorata parecchio e spero di poter dare ancora il meglio di me alla prossima competizione.

Giornata no da dimenticare

Giornata no da dimenticare

Ho provato a stare davanti e tentare la fuga o entrare in qualcuna a inizio gara, ma nessuna è andata in porto.
Nel penultimo giro, sulla salita che c’era, mi è caduta la catena, sono rimasta indietro e al vento. Ci ho messo un po’ a rientrare in gruppo, nel frattempo era andata via una fuga a tre con Elisa Dalla Valle, Cristina Tonetti e Natalia Studenikina rispettivamente in ordine di arrivo.

Nell’ultimo giro, insieme alla mia squadra, abbiamo lavorato per favorire la volata di Silvia Zanardi, che poi ha vinto, regolando il gruppo, classificandosi quarta a 35 secondi.

Si è concluso il mio primo #giroitaliadonne 🥵

Si è concluso il mio primo #giroitaliadonne 🥵

È stato faticoso, ma soprattutto emozionante. Dal primo giorno sembrava di essere in un mondo parallelo, dove tutti fanno il tifo per te, ti chiedono foto, autografi e borracce, facendoti sentire davvero qualcuno di importante.
Sono sempre stata dall’altra parte e mai avrei immaginato ci si potesse sentire in questo modo.

Si soffre, si va in fuga e non si molla!

Si soffre, si va in fuga e non si molla!

La sesta e settima tappa sono state gare in cui non stavo bene e ho sofferto.
Nella Colico - Colico di 155 km (crisi nera) ho tagliato il traguardo con una quindicina di minuti di ritardo sul primo gruppo, giornata no, di sofferenza.

Riprese a -10 dopo 60 km di fuga

Riprese a -10 dopo 60 km di fuga

Oggi tappa piatta, 4 giri di un circuito di 26 km che ci ha lanciate al traguardo di Milano un totale di 120.1 km. Tante curve e tanti rilanci, dopo il primo giro si è messa a tirare la Trek Segafredo, che ha messo tutto il gruppo in fila. Appena hanno mollato Walter (Zini) mi ha detto alla radio di provarci, se avessi avuto gambe. Così ho fatto, non che non avessi mal di gambe, ma effettivamente era il momento ideale per partire.

Giro d'Italia, quattro tappe e tanta esperienza

Giro d'Italia, quattro tappe e tanta esperienza

La prima tappa si è svolta con la crono a squadre e tutto sommato è andata bene. Non l’avevamo provata tanto e alcune compagne erano alla loro prima esperienza. Siamo rimaste abbastanza soddisfatte.

Il giorno seguente, l'arrivo di tappa era posto in salita. Ho aiutato Camilla (Alessio) a prendere davanti la salita finale e appena è iniziata sono scoppiata e sono rimasta nel gruppo principale. L’ho patita un pò, spero di recuperare bene per domani.

Parteciperò al Giro d’Italia Donne

Parteciperò al Giro d’Italia Donne

Questa notizia, ricevuta dalla mia squadra appena qualche giorno fa, ha scatenato dentro di me un’innumerevole quantità di emozioni, che ancora mi stordiscono.
È il sogno di ogni bambina/ragazza/donna che pratichi ciclismo, è il grande desiderio avuto sin dall’inizio di questa prima stagione nel mondo del professionismo e questo venerdì diverrà realtà. Ancora non mi pare vero e, insieme alla felicità, mi assalgono mille altri sentimenti.

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